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protezione dell’ambiente
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gBh resalcon per la protezione dell’ambiente

Questa Terra dove viviamo è la nostra Terra. Dobbiamo tutelarla. Non ne abbiamo un’altra, eppure la roviniamo un po’ ogni giorno. Questo sarà un luogo comune, ma comunque è vero e di giorno in giorno diventa sempre più vero.


L’inquinamento dell’aria

Secondo una relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente “dopo il 1990 in Europa si vede una riduzione notevole quanto alle emissioni delle sostanze inquinanti l’aria, di conseguenza in questa regione è migliorata la qualità dell’aria. Comunque, malgrado la riduzione delle emissioni, sin dal 1977 la concentrazione delle particelle e dell’ozono nell’aria non presenta miglioramenti importanti. La maggior parte della popolazione delle città europee vive sempre in luoghi in cui certi valori relativi alla qualità dell’aria sono più alti dei valori limite ammessi nell’Ue (determinati per salvaguardare la salute della gente). Ci sono molti Paesi cheprobabilmente non riusciranno a mantenere minimo uno tra i valori limiti previsti per i quattro inquinanti principali dell’aria, i quali però sotto l’aspetto giuridico saranno obbligatori nel 2010. La riduzione dell’esposizione all’inquinamento dell’aria rimane sempre un tema importante.” Lo è in Europa, ma come è la situazione in Asia dove le emissioni di sostanze inquinanti sono sempre in aumento, oppure negli USA dove la misura delle emissioni del biossido di carbonio è proprio sconcertante?

Asia, Australia e Oceania sono i responsabili per un terzo delle emissioni CO2 di tutto il mondo, mentre l’America del Nord risponde per un ulteriore 28%. Le predette due regioni del mondo producono quasi il 60% del totale delle emissioni. Anche se le predette due regioni emettono una quantità quasi identica di biossido di carbonio, le cause sono diverse. Nella regione Asia, Australia e Oceania vive circa il 61% della popolazione totale del mondo, ed il livello elevato delle emissioni di biossido di carbonio è dovuto al numero altissimo della popolazione, mentrenell’America del Nord vive solo il 5% della popolazione totale del mondo, quindi in quella zona la causa è il consumo eccessivo dell’energia, sotto forme diverse.

Per tale problema offre una soluzione parziale l’uso dell’isolamento termico gBh resalcon considerato che la sua applicazione riduce del 30-90% il riscaldamento, con la conseguente riduzione dell’emissione delle sostanze inquinanti.



Rifiuti

In Europa ogni anno si producono circa 500 chilogrammi di rifiuti, a testa, ma ne viene riciclato solo meno di un terzo e la produzione dei rifiuti è più veloce dello sviluppo economico.
Rispetto a tutti i rifiuti la proporzione dei rifiuti di polistrirene come materiale per l’imballaggio corrisponde circa al 10% di massa volumetrica, tenendo presente che in questo caso non è il peso che conta estremamente, ma è il volume: 1 tonnellata = 30-50m³!

L’isolamento termico gBh resalcon contiene macinato di polistrinere derivante dalla macinazione del polistirene per imballaggio. Non ha bisogno di nessun altro trattamento. Siccome l’Ue sostiene generosamente il riciclaggio dei rifiuti, le ditte produttrici di gBh resalcon potranno ottenere profitto e potranno avere un notevole vantaggio commerciale nei confronti dei produttori di altri materiali per l’isolamento termico concorrenti.



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